A volte ritornano. Questa frase potremmo riciclarla per tutti e tre i fratelli Zanchi, ma la puntata odierna di "Zoom" è dedicata al più grande (anagraficamente) dei tre, Alberto Zanchi.
Nel febbraio 2011 Alberto - su invito dell'amico Garofano - decise di lasciare l'Almennese e la Promozione e di tornare all'origini accettando di rimettersi in gioco e di ripartire dalla Prima Divisione. All'epoca l'FTB Valbrembana San Pellegrino di coach Terranova vivacchiava a metà classifica, ma con l'innesto di Alberto come per magia tutti i compagni di squadra ne trassero giovamento. La squadra inanellò una serie di sei vittorie consecutive e fallì l'ingresso ai play-off solamente all'ultima giornata. Play-off che invece furono centrati e vinti la stagione successiva con l'innesto degli altri due fratelli Zanchi.
Parlare dell'Alberto giocatore sarebbe fin troppo facile e riduttivo. I numeri sono chiari. E' uno dei centri più prolifici del campionato di Promozione ed è costantemente in doppia cifra sia per i punti sia per i rimbalzi. Nell'ultima partita di Bottanuco ha deliziato il pubblico (sempre presente una delegazione composta dai genitori e dalla moglie Donatella, la vera ideatrice della maglia "Forza Papà" che erroneamente avevamo attribuito alla consorte di Cesare, ndr) con spettacolari ganci sotto canestro e con un tiro da tre nel momento del break decisivo. Però Alberto non è solamente un ottimo giocatore, è anche uno dei più presenti agli allenamenti, una spalla per coach Galizzi e per i giocatori più giovani e un attento osservatore (prima di ogni partita stampa sempre una fotografia della squadra avversaria e cerchia con un pennarello rosso i giocatori più pericolosi).
Insomma, questo è Alberto Zanchi, il più grande (anagraficamente) della premiata ditta Zanchi. Adesso che ha trovato la via per ritornare nella "casa" del Sampe speriamo che ci resti a lungo e che ci porti in alto perché le favole ogni tanto, soprattutto nel periodo di Natale, si realizzano...